Confronti: LA GIUNTA – SISTEMA TRADIZIONALE/MANAGERIALE

ORGANIZZAZIONE
TRADIZIONALE

NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO

Gli assessori sono scelti dai partiti della maggioranza

Gli assessori sono scelti dal sindaco

Gli assessori sono tutti delegati: le deleghe corrispondono agli accordi di maggioranza Per cambiare le deleghe bisogna ridiscutere gli accordi

Vi possono essere assessori senza deleghe, o con deleghe che si variano secondo necessità

Il sindaco cambia gli assessori o le deleghe quando lo ritiene opportuno e senza alcun preliminare accordo

Ogni assessorato corrisponde a una o più ripartizioni, o settori o uffici. L’assessore è di fatto un supercapoufficio che si assume competenze dirette nelle decisioni operative

Gli assessorati sono preposti ai programmi da attuare e al controllo di obiettivi, risultati, prodotti con criteri prestabiliti. Non sono collegati a ripartizioni, settori o uffici

Agli assessorati sono attribuiti pesi diversi e sono assegnati in proporzione al numero di consiglieri del partito dell’assessore

Gli assessorati sono calibrati sulle necessità del comune e sulle possibilità dell’assessore

Ogni assessore gestisce in esclusiva il proprio assessorato e cerca soprattutto la propria visibilità. Risponde in primo luogo al partito

Gli assessori formano una squadra che coordina l’attività politica con quella gestionale svolta dai burocrati. Rispondono solo al sindaco

Il principale punto di riferimento dell’assessore è il sottoposto capo ripartizione, o settore, o ufficio

I punti di riferimento dell’assessore sono il sindaco e il direttore generale

L’organizzazione del comune è burocratica. Prevale il controllo per procedimenti, di forma

L’organizzazione del comune è manageriale. Il controllo è per prodotti e risultati, di sostanza

Il cittadino si deve rivolgere all’assessore, sia per le necessità che per i reclami

Il cittadino si deve rivolgere alle strutture comunali sia per le necessità che per i reclami

L’organizzazione favorisce il voto di scambio. I cittadini sono trattati da sudditi

L’organizzazione consente ai cittadini di controllare gli eletti sulla sola base dei risultati

 

Dalla tabella comparativa è facile desumere che per passare da un’organizzazione per procedimenti a una manageriale bisogna cambiare radicalmente l’attuale modo di fare e di pensare, cominciando, per esempio, a porci alcune domande, e a verificare se siano proprio sbagliate le relative risposte.

D: gli assessori, per essere tali, devono essere delegati?
R: no. La delega agli assessori è un’abitudine, non una necessità, soprattutto nei comuni piccoli.



D: ci sono deleghe obbligatorie?
R: no. Anche le deleghe spesso rispondono più ad abitudini che a necessità. Che senso hanno, ad esempio, gli assessorati all’edilizia privata, al commercio, ai lavori pubblici, ai tributi all’economato, se tutto quello che non rientra nei compiti del funzionario oggi compete alla giunta o al consiglio?


D: perché continua ad aumentare il numero degli assessori? Se i compiti fondamentali della giunta sono sostanzialmente due:
-programmare quello che deve essere fatto,
-controllare che i programmi siano attuati,
quanti assessori servono? Per fare che?

R: l’organizzazione è tanto più agile quanto più è sobria, perciò se quello che si fa con quattro assessori può essere fatto con due, va fatto con due.


D: chi controlla la giunta?
R: è evidente che non può essere la giunta a controllare se stessa. Né può essere il sindaco, che la nomina e ne fa parte (e quindi sarebbe ancora autocontrollo) e nemmeno la gente, che non la elegge e che, comunque, non dispone degli strumenti tecnici per un controllo serio. Quindi, giustamente, l’organo del comune che controlla l’operato della giunta è quello politico per eccellenza: il consiglio comunale.



D: è giusto avere dei consiglieri assessori?
R: no. Per poter controllare la giunta bisogna che di essa non facciano parte dei consiglieri. Neanche dove la legge lo consente, perché in ogni caso i consiglieri controllerebbero se stessi. Meglio quindi un assessore di meno che un assessore consigliere. Avere consiglieri in giunta significa esautorare il consiglio, renderlo inutile, perché lo si costringe a ratificare quello che la giunta ha deciso: la giunta eserciterebbe quindi due ruoli, il consiglio neanche uno e, comunque nessuno dei due organi, giunta e consiglio, farebbe quello che gli compete. Come meravigliarsi poi se il comune non funziona?

Conclusioni

La giunta, per funzionare bene, deve avere:

  • pochi assessori, dei quali nessuno che sia consigliere;
  • nessuna delega, o deleghe ruotabili nel tempo, o per obiettivi, comunque nessuna delega che metta l’assessore in testa a uffici;
  • operatività di squadra.