Noi crediamo che la contabilità non sia solo il mondo dei numeri e delle astrazioni, ma che sia soprattutto quello dei prodotti, dei servizi e dei risultati: che sia quindi il sistema sanguigno che irrora il cervello e il corpo del comune e che consente agli amministratori e ai dipendenti di avere, man mano che occorrono, le risorse necessarie per raggiungere concretamente gli obiettivi che si sono dati. In questo modo il bilancio cessa di essere una cabala di numeri in equilibrio e diventa un progetto, da elaborare e da realizzare come si fa con un'opera pubblica e da collaudare nel rendiconto. In buona sostanza la contabilità, progettata e strutturata per programmi, prodotti, servizi e risultati, deve:
1. assicurare che le risorse economiche ci siano quando servono;
2. registrare puntualmente i fatti contabili;
3. consentire che la gestione del comune sia controllabile anche per gli effetti politici e organizzativi.
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